Qui si dorme
Eponimo è la suite su due livelli. La stanza principale misura 19 mq. Il letto king da 180×200, con materasso Dorelan e topper in memory da 6 cm, è sul soppalco. Sotto c’è il salotto, con il divano letto matrimoniale. La biancheria è cambiata a ogni arrivo. Ogni stanza ha il suo climatizzatore.
Gli spazi
Sul soppalco, il letto king e una smart TV da 43 pollici. Sotto, il salotto con il divano letto, una scrivania con monitor e una smart TV da 55 pollici. La cucina è una stanza a sé, di 8,3 mq, completa di piano cottura, lavastoviglie, microonde e bollitore, con una TV da 32 pollici. Il bagno privato ha la finestra e una doccia con piatto basso, senza maniglioni. Nella suite ci sono anche lavatrice (senza asciugatrice), ferro da stiro e asciugacapelli.
I balconi sono due, uno sul fronte e uno sul retro. La suite è al primo piano di un palazzo d’epoca senza altri residenti: si sale per due rampe di scale, l’ascensore non c’è. Al letto si arriva con la scala interna del soppalco.
Per chi
Per una coppia che vuole una stanza su due livelli, in centro. Per chi lavora a Reggio e resta qualche giorno o qualche settimana: la cucina separata e la scrivania rendono la suite una casa. Per una famiglia con ragazzi che dormono da soli sul divano letto. La scala del soppalco chiede passo sicuro: per questo Eponimo non è adatta ai bambini piccoli e non ha la culla.
La suite ospita fino a quattro persone: due nel letto king sul soppalco e due nel divano letto del salotto. Il bagno è uno solo; per due coppie o due famiglie conviene prenotare Eponimo e Basileo insieme.
Arrivo e regole
Si entra da soli, con un codice, dalle 14:00 in poi; il check-out è entro le 11:00. Il soggiorno minimo è di 2 notti, 3 in alcuni periodi. Non accettiamo animali e non si fanno feste. L’auto si lascia in strada, sulle strisce blu a pagamento.
Dal portone al Duomo sono 150 metri. Corso Garibaldi e il Lungomare Falcomatà si raggiungono a piedi; il Museo Archeologico Nazionale, con i Bronzi di Riace, è a circa 10 minuti a piedi.
Il nome
Il nome viene dall’eponimo, l’arconte che dava il nome all’anno. È uno dei due arconti – i magistrati delle città greche – che danno il nome alla via; l’altro, il basileus, dà il nome alla prima suite.